Gollancz Top 10

Qui si parla di libri preferiti (anche non fantasy) che hanno conquistato il podio delle nostre letture.
Libri bellissimi da consigliare...

Gollancz Top 10

Messaggiodi niji » 16/01/2012, 18:48

Quando sono stata in inghilterra, non ho potuto non notare questi strani libri dalla copertina gialla... investigando su internet ho scoperto che la casa editrice Gollancz, che si occupa di fantasy e fantascienza (in inghilterra pare ritengano questi due generi come molto più "vicini" che da noi), per i suoi 50 anni di attività ha chiesto ai lettori quali fossero i 10 libri più amati del suo catalogo.
Questo il risultato:
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Che ne pensate? Ne avete letto qualcuno?
Io AMO Dune e ho Hyperion in wish list... gli altri confesso che alcuni so che sono molto apprezzati ma non li ho letti, altri non li ho proprio mai sentiti (i primi due)!


PS: Mi è venuto in mente perché Angelo vuole proporre "Il nome del Vento" tra le prossime letture comunitarie e mi ricordavo di averlo notato in questa lista!
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi Angelo Amnell » 16/01/2012, 19:46

Non ho letto nessuno di questi libri. Mi mare che su Locke Lamora ci sia una catena di lettura, qui in locanda, ma la trama non mi ispira per niente.
"Il nome del vento", invece, emana una specie di droga :shock: Mi attrae troppo, oltre che perseguita dappertutto, quindi l'ho preso insieme al seguito e non vedo l'ora di leggerlo.
Di solito, quando un libro ha questo effetto su di me, significa che ho fatto centro e mi piacerà tanto tanto :ugeek:
Dune e Hyperion li vorrei prendere, tra l'altro mi pare che i vol. 1 siano pure in offerta. La fantascienza mi interessa un sacco ed è ora che cominci a leggerla :geek:
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi LordYanvas » 17/01/2012, 15:24

Ho letto Dune e Io Sono Leggenda, li consiglio entrambi.
Dune ha un'ambientazione estremamente affascinante, visionaria, seppur non sempre chiarissima perché non ben esplicitata, e originale, anche se alcune trovate sono francamente un po' ingenue (bambini fremen di pochi anni in grado di sgozzare le forze speciali... mah!). Vi si trovano diversi topoi classici dell'evoluzione di un eroe e infatti l'aspetto messianico del protagonista è uno degli archi narrativi portanti della trama (l'idea imho richiama alla mente la rivolta sudanese del Mahdi di fine '800).
Lo stile non è particolarmente potente o raffinato, però è piacevole.

Io Sono Leggenda è, prima di tutto, completamente diverso dal film: non hanno praticamente nulla a che spartire e infatti qui il titolo ha un senso. Il protagonista è un antieroe, alcolizzato, sull'orlo del crollo e sessualmente attratto dalle vampire che al contempo odia (il che fa sorgere qualche dubbio su episodi di necrofilia omessi nella narrazione), che ha fatto dell'uccisione indiscriminata dei vampiri la propria ragione di vita, senza comprendere che la società, per lui scomparsa, è profondamente mutata. Non vado oltre per non spoilerare, ma la presa di coscienza del protagonista, e quindi del lettore, è dirompente. Lo stile non è superlativo, anzi direi che precorre quasi il minimalismo sorto qualche anno dopo, dato che mi ricorda un po' Carver, ma l'angoscia del protagonista, il suo febbrile oscillare sull'orlo della follia e l'epicità dell'epifania lo rendono un'ottima lettura.
Ultima modifica di LordYanvas il 17/01/2012, 21:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi nihal87 » 17/01/2012, 18:10

Io non amo la fantascienza in formato libro quindi credo di questi libri nel mio futuro leggerò solo Eric e gli Inganni di Locke Lamora anche perchè uno è di Pratchett e l'altro sono segnata nella catena loncandosa :mrgreen:
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi niji » 17/01/2012, 19:31

Dune è un tipo di fantascienza che secondo me ha molto in comune con il fantasy, come "gusto"! (momento propaganda)
locke lamora l'ha letto il mio compagno e gli è piaciuto moltissimo... Non so perché non mi sono mai buttata!
Ma tra questi penso che il prossimo che leggerò sarà Hyperion! :-P

Grazie LordYanvas per le precisazioni su Io sono Leggenda, molto interessanti!
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi DaisyDery » 18/01/2012, 13:49

Non posso che essere d'accordo con questa collana inglese^^
(sulla vicinanza fantasy, fantascienza intendo :-P )
Anche io ho letto Io sono leggenda e condivido l'analisi molto lucida di LordYanvas "il suo febbrile oscillare sull'orlo della follia e l'epicità dell'epifania" :o (splendida definizione) aggiungerei solo un accenno all'importanza e al peso della solitudine.
The time machine l'ho letto talmente tanto tempo fa che veramente ne ho un ricordo vago e dovrei forse rispolverarlo...
Eric l'ho letto l'anno scorso e mi ha fatto sorridere di più de "Il colore della magia", lo consiglio di certo.
Dune devo leggerlo, sono anni che mi dico di leggerlo, forse questo sarà quello buono! :-P
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi Andreas » 16/10/2012, 13:31

Ciao a tutti,

sono iscritto da poco ma mi butto nella mischia : )

La Gollancz è un'imprint del gruppo editoriale britannico Orion Books ed è forse uno degli editori a livello europeo che per primo mirò alla diffusione di letteratura "fantastica" (in senso ampio) di qualità. Sono stati l'editore di Orwell, per citarne uno, e di alcuni dei maggiori capolavori della fantascienza classica made in USA (come avete ben citato Dune e Io sono Leggenda). Pur essendo UK based, sono sempre stati molto orientati su autori oltre Atlantico.

Personalmente non gradisco il restiling di queste edizioni "da anniversario", preferisco di gran lunga le loro copertine classiche, ma per tornare in Topic, io consiglio caldamente The Lies of Locke Lamora di Scott Lynch.
Come scritto in Top Ten (viewtopic.php?f=9&t=672&p=112454#p112454) è per me al momento una delle saghe fantasy più entusiasmanti in corso d'opera e mai scritte.

De gustibus : )

A proposito, potreste aiutare un povero viandante appena giunto e indicargli gentilamente la citata "catena di lettura" riguardo a Locke Lamora? Grazie : )

Un saluto,

A.
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi niji » 16/10/2012, 14:37

Anche a me questa grafica non fa impazzire... :?
Comunque grazie per la precisazione sulla casa editrice, è molto interessante. Sono abbastanza ignorante per quanto riguarda le case editrici estere, ma è una lacuna da colmare.

Tra parentesi, Hyperion è veramente molto bello. (visto che non l'avevo ancora letto ai tempi di questo post, mi sembrava giusto aggiornare!)
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi Andreas » 16/10/2012, 15:02

Grazie a te e a voi tutti per i tantissimi spunti che sto trovando qui in Locanda.

Hyperion... non l'ho letto neanche io, ma esseno a caccia di nuove letture lo metto sicuramente in lista.

Per il discorso delle case editrici estere, be', credo sia tutta questione di padronanza della/delle lingua/e. Io ho studiato e lavorato come editor in Inghilterra e sinceramente non posso più rinunciare a leggere in lingua originale, quando invece non riesco più a tollerare le approssimazioni che spesso si trovano nelle traduzioni in italiano : /
Un fatto di abitudine, credo. C'è da dire che leggere in lingua originale, a parte la bellezza del godere della voce autentica dell'autore senza intermediari, può essere una rivalsa anche contro il dubbio modo in cui spesso i grandi gruppi editoriali trattano le opere estere, sia come livello di traduzione che come ritardi delle stesse; nel caso di interruzioni di saga e/o - come nel caso di Martin - smembramento dei volumi per pure valutazioni di mercato. Conoscere il parco editoriale estero è alla fine anche un modo per tutelarsi : )

Cheers

A.
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi niji » 16/10/2012, 16:34

ah ma io leggo in inglese ogni volta che l'autore è inglese (con rare eccezioni, libri trovati su bancarelle e cose così), da un paio di anni a questa parte... quindi praticamente il 90% delle mie letture, però devo prestare più attenzione alle case editrici. :lol:
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi Andreas » 17/10/2012, 15:40

niji ha scritto:ah ma io leggo in inglese ogni volta che l'autore è inglese (con rare eccezioni, libri trovati su bancarelle e cose così), da un paio di anni a questa parte... quindi praticamente il 90% delle mie letture, però devo prestare più attenzione alle case editrici. :lol:


Oh Yeah! :-P
Capisco ora. Be', sono molti i lettori, anche quelli così detti "forti", che poco si curano di chi pubblica i libri. Alla fine se segui un autore e quello ti piace...
Penso però davvero che ci sia tutto di guadagnato a conoscere le case editrici, ci si affina diciamo le "difese immunitarie" e magari ci si scopre fan di una data "politica" editoriale e seguendola si potrebbero scoprire autori interessanti anche senza il passa-parola. Quella che alla fine in marketing si chiama "brand-loyalty", e che per gli editori coincide con il filo conduttore delle collane e il loro "progetto". Ma non nego che la mia sia solo una deformazione professionale : P
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi niji » 17/10/2012, 16:28

ma sono assolutamente d'accordo con te, assolutissimamente! infatti per questo dicevo che è una lacuna che devo colmare e una cosa a cui devo prestare più attenzione... solo che è un mondo veramente ampio, passare dai quattro editori italiani alla marea che ti trovi davanti in lingua inglese è quasi uno choc. Poi contando che ci sono le case editrici inglesi e quelle americane.. che ripubblicano gli stessi libri per i diversi mercati. Faccio parecchia confusione. Poi con tutte le varie marche delle case editrici... aiut! La Orbit ad esempio è quella che pubblica anche The Wheel of Time, in inghilterra, ma io questa serie la sto seguendo con la Tor, americana. Vedo un sacco di libri pubblicati dalla DAW Books, e scopro che non è un editore a sé ma fa parte della Penguin. Sono incasinatissimi! E adesso scopro che anche questa Gollancz è in realtà parte della Orbit...
... va a finire che sono in quattro pure loro!! :lol:
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Re: Gollancz Top 10

Messaggiodi Andreas » 18/10/2012, 20:37

niji ha scritto:ma sono assolutamente d'accordo con te, assolutissimamente! infatti per questo dicevo che è una lacuna che devo colmare e una cosa a cui devo prestare più attenzione... solo che è un mondo veramente ampio, passare dai quattro editori italiani alla marea che ti trovi davanti in lingua inglese è quasi uno choc. Poi contando che ci sono le case editrici inglesi e quelle americane.. che ripubblicano gli stessi libri per i diversi mercati. Faccio parecchia confusione. Poi con tutte le varie marche delle case editrici... aiut! La Orbit ad esempio è quella che pubblica anche The Wheel of Time, in inghilterra, ma io questa serie la sto seguendo con la Tor, americana. Vedo un sacco di libri pubblicati dalla DAW Books, e scopro che non è un editore a sé ma fa parte della Penguin. Sono incasinatissimi! E adesso scopro che anche questa Gollancz è in realtà parte della Orbit...
... va a finire che sono in quattro pure loro!! :lol:


Ehehe, hai beccato il punto :-P E citi bene la Tor, tipico esempio di co-edizione UK/USA.
E hai temo davvero ragione, sono in 4 pure loro, ed è quello il problema grosso! Il fatto che l'editoria sia diventata una branca dell'alta finanza come molti altri settori d'industria, ovvero divisa tra megacorporazioni mediatiche.
Prendi la nostra Gollancz. A me non risulta sia della Orbit, ma della Orion, ma comunque sia entrambe Orbit e Orion appartengono al megagruppo editoriale francese Hachette Livre :(

La storica Penguin, per sempio, appartiene con tutta la sua ventina di sottogruppi e imprints al gruppo Pearson.

Se si sta appresso alle acquisizioni delle compagnie si diventa scemi, è una cosa che gli stessi addetti ai lavori non riescono a seguire con continuità. Io ti posso dire per la mia esperienza che la differenza da tenere a mente è solo quella tra "imprint" e acquisizione totale. Ad esempio, io ho avuto la fortuna di lavorare con la David Fickling Books (casa editrice di Queste Oscure Materie, The Edge Chronicles, Monster Blood Tattoo, per citarne alcuni), che è stata comprata da Random House, che a sua volta appartiene al mega colosso tedesco Bertelsmann. La DFB è rimasta però un "imprint" indipendente, ovvero finanziariamente fa sì rapporto e cassa alla Random che a sua volta lo fa alla Bertelsm. , ma ha conservato pressoché completa indipendenza per quanto riguarda la liena editoriale da tenere (e Queste Oscure Materie ne è una prova). La differenza sta tutta qua, vedere quanto le piccole case riescano a mantenere la propria "identità" a discapito di chi alla fine ne è padrone "in borsa" (esempio simile in Italia sono Einaudi passata sotto Mondadori).

Per tornare a bomba e in America, una super casa editrice che fa roba tosta e che rimane indipendente è la Night Shade Books (credo che abbia qualche editor tosto che lavora in comune proprio con la Gollancz, forse J.J. Adams). Se ti piace il genere fantascienza/post-apocalittico (tra l'altro vedo ora che era l'argomento della vostra ultima webzine! Io c'ho fatto la tesi di master :-P ) edita da loro ti consiglio una meravigliosa antologia di racconti che in Italia (non sia mai) non è stata tradotta. Si chiama Wastelands, e dentro c'ha racconti brevi di Stephen King, Martin, Octavia Bulter e quant'altri. Una lettura tosta anche se mastichi bene l'inglese, ma ne vale davvero la pena. Su questa linea la Nightshade ha fatto anche un'antologia di racconti zombie, ma non l'ho letta :(

Sì, in effetti la testa fuma a star dietro a tutto, però dai.. 8-)
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