Il fantasy italiano è messo male?

Leggere, rileggere, e leggere ancora. Come, quando, cosa e perchè...

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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi gio » 25/07/2010, 19:20

OT per Sean: avevo un ordine in corso, sto aspettando i libri di Falconi. Avevo già in ordine il secondo di Prodigium, ma tarda moltissimo ad arrivare, sono due settimane che è *in preparazione* e così ho aggiunto il libro che ci ha segnalato Luca Azzolini e poi quando ho visto questo che hai segnalato tu... BELLISSIMO! L'ho aggiunto al volo. Ti faccio sapere!
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi ziadada » 26/07/2010, 11:22

Che bello, gio, ora che ti arriva questo bellissimo nuovo manuale, non avrai più bisogno di quella obsoleta Enciclopedia dei folletti che potresti, che so, dismettere... 8-)

@ Elli: io ce l'ho, Zeferina, ma tanto per cambiare lo devo ancora leggere :cry:
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi Sophie » 26/07/2010, 14:52

Secondo me, e magari sto dicendo una cavolata, non è un problema tanto di tradizioni folkloristiche...è ovvio che noi abbiamo le nostre, ma, anche se così non fosse, andiamo, ragazzi: chi di noi, nel mondo globalizzato e tanto vasto del 21 secolo, non è cresciuto ascoltando fiabe che narrano di fate, folletti, jiin, banshee, spiriti, goblin e chi più ne ha, più ne metta? Ce ne siamo un pò lasciati 'conquistare', da questo mondo: lo abbiamo assimilato, ce lo abbiamo pure noi nel sangue, nelle ossa, nelle viscere, dove vi pare, insomma, a questo punto...e mi permetto di aggiungere pure che, ormai, nel bene o nel male, forse troviamo più semplice e 'familiare' parlare di orchi e di troll piuttosto che, che cosa ne so, della figura del gatto mammone, o roba del genere... (non per dire con questo che uno non faccia bene a cercare di recuperare le sue 'radici': anzi, vuoi mettere la novità e il sapore dell'innovazione... solo che non mi pare una necessità ineludibile, ecco tutto...)

No, la cosa che mi ha lasciato perplessa della maggior parte dei romanzi italiani "bruttini" che ho letto, è che sono, come dire... freddi.
E non è mica un problema solo del fantasy, per dire. No, è come se intuisse, da qualche parte, nelle pagine di questi scritti, una barriera. I personaggi mi pare si preoccupino così tanto di farsi portavoce di questa o quella sconvolgente realtà sociale/politica/morale, che si scordano di una cosa fondamentale. E allora io vorrei dire a questi personaggi: voi non state cercando di ammaestrami, ragazzi (o, quantomeno, non dovreste). Voi non siete qui per farmi una conferenza nè sullo spaesamento socio-filo-economico-culturale della nazione, nè per cercare di vendermi la vostra personale filosofia della vita, o chissà che cosa.
Voi siete qui per farmi emozionare. Siete qui per raccontarmi una storia. Siete qui per strapparmi una risata, una lacrimuccia, una riflessione: soprattutto, voi siete qui per farvi dimenticare che io non sono voi, che non vedrò mai VERAMENTE attraverso i vostri occhi, che non mi innamorerò del vostro amore, che non piangerò dei vostri guai e non gioirò dei vostri successi. Perchè, se non ci riuscite, se non riuscite a farmelo dimenticare, non riuscirete mai a convincermi che la vostra visione della vita ha un senso, che forse il sistema economico sociale della nazione di Azzurronia rispecchia quello del mondo in cui vivo, eccetera, eccetera. Nessuno, dico nessuno, è disposto a lasciarsi impartire insegnamenti da qualcuno di cui non si fida.

E, per l'amore di tutto ciò che ha un'anima (per citare una delle battute di 'Cime Tempestose', che da ragazzina era una delle mie passioni :mrgreen: ) piantatela, scrittori di fantasy italiani, piantatela per piacere di imitare Tolkien!!!!!
Non mi improntate deliberatamente il vostro libro sul tema degli orrori della guerra, quando è chiaro che (per fortuna) non avete neanche la più remota dea di che cosa sia, un fronte di guerra!
Non cercate di propinarmi la minestra riscaldata di un altro, non dico in termini di immaginario (lo concepisco come immaginario collettivo, quello, e pertando di proprietà di chiunque voglia di interessarsene,a prescindere dalla provenienza geografica), ma proprio di struttura, di idee, di spunti, non si sa che altro....

Okay, scusate il lungo sproloquio. :oops: :oops: :oops:

Il sole picchia forte, questo pomeriggio... mi sa che me ne sono beccata un bel pò in testa! :lol: :lol: :lol:
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi demon black » 26/07/2010, 15:18

Sophie ha scritto:Secondo me, e magari sto dicendo una cavolata, non è un problema tanto di tradizioni folkloristiche...è ovvio che noi abbiamo le nostre, ma, anche se così non fosse, andiamo, ragazzi: chi di noi, nel mondo globalizzato e tanto vasto del 21 secolo, non è cresciuto ascoltando fiabe che narrano di fate, folletti, jiin, banshee, spiriti, goblin e chi più ne ha, più ne metta? Ce ne siamo un pò lasciati 'conquistare', da questo mondo: lo abbiamo assimilato, ce lo abbiamo pure noi nel sangue, nelle ossa, nelle viscere, dove vi pare, insomma, a questo punto...e mi permetto di aggiungere pure che, ormai, nel bene o nel male, forse troviamo più semplice e 'familiare' parlare di orchi e di troll piuttosto che, che cosa ne so, della figura del gatto mammone, o roba del genere... (non per dire con questo che uno non faccia bene a cercare di recuperare le sue 'radici': anzi, vuoi mettere la novità e il sapore dell'innovazione... solo che non mi pare una necessità ineludibile, ecco tutto...)


Fino a qui ti quoto in pieno :ugeek:

Anche secondo me, non c'è bisogno di avere chissà quale tradizione nel proprio DNA, secondo me ci vuole solo tanto amore, molta fantasia e molta pazzia!!!! :lol: :lol: :lol:
Non credo che chi non ha folletti &Compagnia Bella nelle vene non sia capace di scrivere un fantasy...e chi lo crede è un cretino!!!
Da quando in qua bisogna avere nel proprio patrimonio genetico-culturale le tradizioni del piccolo popolo per poter scrivere?!
Per scrivere bisogna solo avere un foglio e una matita per il rsto vien da sè!
Da un foglio e una matita ad un bambino di 3 anni e vedrai che capolavoro, che romanzo ti scrive pieno zeppo di fantasia anche senza aver mai sentito parlare di folletti e simili!!!!
Le tradizioni culturali sul piccolo popolo non c'entrano nulla perchè in qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi paese del mondo esse ci sono, dall' Europa all' Africa!!!!
L'Italia come tutte le altri nazioni mondiali, ha le sue tradizioni sul mondo fantastico, possono cambiare nome ma sempre Elfi, fate, folletti, gnomi, centauri, unicorni sono!

Se il fantasy nostrano è messo male, non dipende di certo nè dalla genetica culturale e nè tanto meno dalla fantasia mentale degli autori, dipende solo dalle leggi di mercato.
Purtroppo si va ha ondate : l'anno scorso c'era l'ondata del babyboom e quindi venivano esclusi gli adulti 8a meno che non fossero già famosi), quest'anno è l'ondata di vampiri (mai visti tanti vampiri adolescenti andare a scuola come non ho mai visti tanti mezzi vampiri dopo che Reneesmè è nata!!!! :shock: ), due anni fa ci fu l'ondata di maghi, elfi e draghi (quindi venivano esclusi o ignorati gli altri abitanti del piccolo popolo)...è solo legge del mercato, tutto qui...almeno secondo me!
Siamo stati governati da maghi Potteriani e draghi Paoliniani e elfi Tolkeniani per 7 anni, siamo governati da vampiri da 1 anno...nel 2012 andranno di moda libri, enciclopedie, leggende e quant'altro sui Maya e loro parenti stretti, statene sicuri!!!!
l'unica incognita è scoprire che cosa andrà di moda nel 2011 ;)

Riassumendo il libro sopra scritto...il fantasy nostrano non è in ribasso, segue solo l'onda del momento perchè nelle librerie sono fioccate autrici italiane da tutte le parti, l'importante è che esse scrivano di vampiri (moda attuale), l'anno scorso sono fioccate autrici/tori italiani a go go, l'importante è che non superassero i 20 anni di età (moda del momento: baby boom) , gli anni prima sono fioccati autori/trici italiane, l'importante è che scrivessero di maghi, elfi o draghi (basti pensare alla Troisi che aveva messo da parte per un momento il Mondo Emerso per iniziare una saga sui draghi)....spero solo che mi sono fatta capire :roll:
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi Elli » 26/07/2010, 15:30

@Sophie/@Blackie: eccellenti analisi! :)
Locandiera, lei è soddisfatta? :ugeek:
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi SeanMacMalcom » 26/07/2010, 16:02

demon black ha scritto:basti pensare alla Troisi che aveva messo da parte per un momento il Mondo Emerso per iniziare una saga sui draghi


Beh... io ho letto solo le Cronache del Mondo Emerso... e lì non è che i draghi mancassero! :roll: :roll: :roll:
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi gio » 26/07/2010, 17:21

Elli ha scritto:@Sophie/@Blackie: eccellenti analisi! :)
Locandiera, lei è soddisfatta? :ugeek:



ummm direi di sì, va... :roll: :roll:
Scherzi a parte,è sempre molto interessante ed arricchente leggere le opinioni di altri appassionati del genere. Certe considerazioni sono proprio arricchenti anche a livello umano!
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi nihal87 » 26/07/2010, 17:28

SeanMacMalcom ha scritto:
demon black ha scritto:basti pensare alla Troisi che aveva messo da parte per un momento il Mondo Emerso per iniziare una saga sui draghi


Beh... io ho letto solo le Cronache del Mondo Emerso... e lì non è che i draghi mancassero! :roll: :roll: :roll:


come trama però è più originale la saga della Ragazza Drago, peccato che sia noioso e quella bamboccia sia di un codardo assurdo... :?
Sofia è tanto codarda quanto Nihal e Dubhe sono super coraggiose... quella che sta nel mezzo è Adhara poveretta! :lol:

per il resto.. secondo me la fantasia deve essere supportata da un minimo di senso... (l'unica fantasia assurda che sopporto e adoro è quella di Gaiman :lol: nei suoi libri non c'è mai un perchè, ma io glielo trovo sempre :lol: )
nel senso che creare personaggi credibili sia la cosa più difficile da fare! (ora mi direte "e allora come fa apiacerti la Troisi? :evil: "... cosa ci devo fare???? :lol: )
non tanto inventarli... io ho racconti pieni e strapieni di personaggi originali e super fichi, ma non sono supportati dal resto! non ho le capacità per far loro dire cose intelligenti o per creare attorno a loro il Vero personaggio!
e questo come dice anche sophie è la mancanza di molti libri italiani.
(Ovviamente non è il caso della Redivo ;) sia lodata TdA per avermela fatta conoscere, ora e sempre.)
ho tanti esempi di personaggi che rivestono ruoli simili in un fantasy italiano e in un fantasy straniero e le differenze sono spesso incolmabili.
ma io sono sempre positiva e sono convinta che il genere prenderà piede, spariranno i vampirazzi con gli ormoni impazziti e avremo ottimi libri!!!
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi demon black » 27/07/2010, 18:51

(....) Per rendersene conto basta accettare di viaggiare e di andare alla scoperta degli altri. Come si dice, i viaggi formano la gioventù. Viaggiare è il piacere di scoprire e di imparare, è capire quanto siano diverse tra loro le culture e come siano tutte belle e ricche. Non esiste una cultura superiore a un'altra cultura.


Tratto da Il Razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun

Sono perfattamente conscia che come il libro parla di razzismo (bellissimo, lo consiglio a tutti questo libricino!!!!) ma la frase mi sembrava giusta in risposta di quegli stupidi che affermano che la nostra cultura è inferiore agli altri perchè, secondo loro, in Italia non abbiamo tradizioni sul piccolo popolo.

Se la gente è ignorante e non si vuole acculturare sul proprio paese, perchè ne deve fare una mezza specie di forma di razzismo verso la propria cultura?!
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi nihal87 » 27/07/2010, 19:41

demon black ha scritto:
(....) Per rendersene conto basta accettare di viaggiare e di andare alla scoperta degli altri. Come si dice, i viaggi formano la gioventù. Viaggiare è il piacere di scoprire e di imparare, è capire quanto siano diverse tra loro le culture e come siano tutte belle e ricche. Non esiste una cultura superiore a un'altra cultura.


Tratto da Il Razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun

Sono perfattamente conscia che come il libro parla di razzismo (bellissimo, lo consiglio a tutti questo libricino!!!!) ma la frase mi sembrava giusta in risposta di quegli stupidi che affermano che la nostra cultura è inferiore agli altri perchè, secondo loro, in Italia non abbiamo tradizioni sul piccolo popolo.

Se la gente è ignorante e non si vuole acculturare sul proprio paese, perchè ne deve fare una mezza specie di forma di razzismo verso la propria cultura?!


io ovviamente non parlavo del fatto che siamo inferiori! abito in un paese famoso per il Sentiero degli Gnomi! quindi so perfettamente che l'italia ha una vasta cultura per quanto riguarda il piccolo popolo!
Io parlavo di altro fantasy,di una tradizione partita con Tolkien. perchè di questo si tratta.
Sean ha ribadito che lui non è stato il primo, ma innegabile che lui sia stato il più grande!!
A 21 anni ha scritto alla morosa, mentre era in guerra, che si dilettava nel migliorare la lingua delle fate che aveva creato :shock: quindi lo ritengo il migliore.
All'estero c'è più attenzione verso il fantasy e questo è sotto gli occhi di tutti.
intendevo con questo con tradizione... hanno più tradizione in tutto ed è vero!
per lo meno.. i fantasy che leggo io si rifanno alla loro tradizione! ed è quella che mi piace!
mi piacciono gli elfi super fighi di Tolkien che poi sono stati scopiazzati da tutti o quelli taccagni di Harry Potter.
i nostri elfi... bah non so nemmeno quali sono! :roll:
una rivisitazione interessante degli Gnomi la sta dando il mio moroso nel suo libro gigante che non finirà mai, ma che fino ad ora è molto divertente.. a mio uso e diletto 8-)

però è ovvio che è colpa degli scrittori... non certo mia se loro scrivono pessimi libri... :?
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi SeanMacMalcom » 27/07/2010, 20:24

nihal87 ha scritto:Io parlavo di altro fantasy,di una tradizione partita con Tolkien. perchè di questo si tratta.
Sean ha ribadito che lui non è stato il primo, ma innegabile che lui sia stato il più grande!!


Personalmente non sono d'accordo con questo "innegabile".

Tolkien, a mio avviso, è stato "un" grande. Non "il più" grande.
Tolkien non era un dio. Era un uomo come altri. Un genio del suo campo (la linguistica), ma pur sempre un uomo.
Volersi ostinare a considerarlo il più grande autore fantasy solo perché ha avuto tanto tempo "da perdere" (virgolette obbligatorie) nel dare vita a una nuova lingua, secondo me è riduttivo per il fantasy. Quasi il fantasy fosse "semplicemente" (virgolette obbligatorie) creare una lingua nuova.

Con il mio thread "Sfogo" ho cercato di sfatare questo "Ipse Dixit" esistente attorno a Tolkien... evidentemente ho fallito. :? :? :?

Sinceramente sto iniziando a considerare Tolkien come non troppo diverso da Leonardo da Vinci.
Sicuramente un genio per essersi spinto in ogni campo dello scibile umano: peccato che poi, ai fini pratici, Leonardo abbia poi concluso ben poco (la Gioconda, il Cenacolo... e poi?), mentre Michelangelo Buonarroti, forse con meno "studio", ma più "senso pratico" si è ritrovato a fare dozzine e dozzine di opere.

Se poi si parte da considerare Tolkien un mito inviolabile, un metro di paragone per qualsiasi altra opera... allora rischia di diventare anche vano scrivere ancora fantasy.
In fondo tutto ciò che meritava di essere scritto non è già stato scritto da lui?! :? :?
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi ziadada » 27/07/2010, 20:32

SeanMacMalcom ha scritto:Tolkien non era un dio. Era un uomo come altri. Un genio del suo campo (la linguistica), ma pur sempre un uomo.
Volersi ostinare a considerarlo il più grande autore fantasy solo perché ha avuto tanto tempo "da perdere" (virgolette obbligatorie) nel dare vita a una nuova lingua, secondo me è riduttivo per il fantasy. Quasi il fantasy fosse "semplicemente" (virgolette obbligatorie) creare una lingua nuova.


Non sono d'accordo con te, Sean. Tolkien è (un) grande non perché ha dato vita a una nuova lingua (ma c'è chi sostiene questo???) ma perché ha scritto un grande romanzo. Personalmente, nell'ambito del fantasy, non ne ho letti altri che abbiano la stessa bellezza e grandezza e ricchezza e complessità, il che ovviamente non vuol dire che non ce ne siano...

Un po' come Leonardo che è solo l'autore del dipinto più famoso del mondo ;)
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Re: Il fantasy italiano è messo male?

Messaggiodi SeanMacMalcom » 27/07/2010, 20:39

ziadada ha scritto:(ma c'è chi sostiene questo???)


Sì... in aNobii una delle argomentazioni nel merito della grandezza indiscussa di Tolkien è stata proprio il fatto che abbia dato vita a una nuova lingua (di senso compiuto, e corretta sotto ogni punto di vista, etimologico e grammaticale) per scrivere la sua opera.
Una ragione di indubbio merito, su questo non ci piove, ma non di certo una ragione di santificazione a mio umile avviso.
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