WUNDERKIND (trilogia) di D'Andrea G.L

Opere più e meno note che hanno per protagonisti vampiri, licantropi e streghe

Moderatore: demon black

Re: "Wunderkind" (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi gio » 03/10/2010, 10:22

Ho quasi terminato la lettura di Wunderkind ed è tutta la mattina che penso quanto sia strana la nostra storia con ogni libro.

Cerco di capire come mi sarebbe sembrato questo libro se l'avessi letto per caso, senza averne mai sentito parlare, senza sapere nulla dell'autore, semplicemente acquistandolo in una libreria, magari attratta dalla copertina. Ma ormai indovinare come sarebbe stato è impossibile e nel caso di questo libro i condizionamenti erano fortissimi, perchè ne avevo già letto di tutto e di più.

E qui parte la stranezza. Quando avevo letto che si trattava di un urban fantasy con tinte horror, di un romanzo inadatto al pubblico dei più giovani, mi ero detta che non l'avrei comprato perchè non era proprio il mio genere. Mi sono immaginata qualcosa di violento, cupo, un libro per adulti che amano il genere... quindi non io.

Poi, per un caso, ho letto (sto finendo di leggere) questo libro e ho scoperto che non era così inadatto a me come pensavo. Forse perchè negli ultimi tempi ho letto vari fantasy per adulti (penso a Martin, al seguito della Spada della Verità, alla Carey), tutto questo orrore io nel Wunderkind non l'ho trovato. Certo, non è adatto a un bambino di dieci anni, ma neppure così forte o estremo.

E qui mi tornano in mente le recensioni positive. Quelle che rischiano di non farmi apprezzare il romanzo. Quelle che parlavano di un testo onirico, horror, potente, nuovissimo... e che ancora mi avevano messo fuori strada. Perchè mi portavano ad aspettarmi chissà cosa, appunto non so cosa, ma qualcosa di grandiosissssssimo, e invece io ho trovato questo libro un romanzo normale (nel senso buono del termine!) per alcuni aspetti piacevole, e che magari mi sarebbe piaciuto ancor di più, se non mi fossi aspettata nulla.

Per assurdo, a favorire l'apprezzamento sono invece state le recensioni negative. Temevo, anzi ero quasi certa, di trovarmi a leggere un libro che avrei faticato terribilmente a terminare, che avrei magari abbandonato e invece no... Anzi, ora chiudo la riflessione, proprio perchè voglio leggere le ultime pagine e vedere come se la cava il povero Caius.
Poi tornerò con qualche impressione su libro ;)
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Re: "Wunderkind" (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi ziadada » 03/10/2010, 12:03

Bene :)

aspetto con curiosità le considerazioni finali.
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Re: "Wunderkind" (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi gio » 03/10/2010, 12:25

Finito.

Libro che ti lascia in sospesissimo. Certo è il primo di una trilogia, ma a volte anche i vari volumi di una saga si chiudono con la risoluzione di qualche vicenda, lasciando aperto il filone principale. Non è questo il caso, ma vabbè.

Veniamo alla sostanza. Primo commento a caldo: mah. Non so bene.
Mi aiuto con le parole di ziadada, laddove le sue osservazioni esprimono particolarmente bene le mie sensazioni.

Lettura discontinua. Sì. Perchè mentre alcune pagine mi hanno catturato e volevo vedere come procedeva la storia, cosa succedeva, altre mi hanno annoiato e così ho saltato qualche riga. A volte tante. E' il caso dell'esercito delle mani. A me interessava sapere di Caius e cosa sarebbe accaduto a lui, quindi le sofferenze delle mani e le loro reazioni, le descrizioni di quanto fosse orrendo il Venditore rallentavano solo il ritmo (il *mio* ritmo, quello della storia che seguivo io), tanto che a un certo punto ho proprio saltato paragrafi per cercare l'azione.

Ziadada scrive:
Di parti belle ce ne sono molte; purtroppo però sono controbilanciate dalle parti che l'autore vorrebbe spaventose, ma che spesso io ho trovato invece ridondanti e noiose,


ecco, sì concordo.

. Però non basta dirmi che una cosa è orrenda, anzi orrendissima, anzi orribilmente orrendissima, per farmi provare orrore. A volte, anzi, è ciò che non viene detto, che fa paura...


e qui siamo al nocciolo della questione. Personalmente ho avuto l'impressione che si insistesse molto sulla descrizione dell'orrore, solo per farci provare orrore, sì, ma fine a se stesso, non alla storia. Ho avuto l'impressione che ci fosse un certo compiacimento nelle descrizioni di nausea, intestini, odori insopportabili e visioni disgustose solo per... produrre orrore? Però quest'intenzione a volte viene perseguita in modo così esplicito che ti tira fuori dagli eventi, ti allontana dalla storia per richiamare la tua attenzione sulle parole e all'improvviso i tuoi occhi non leggono più immagini e sensazioni, ma appunto... parole e frasi.
A volte, l'intenzione di farci provare orrore è tale che - a me - ha infastidito. Ho avuto l'impressione che il narratore mi dicesse che dovevo provare orrore o nausea. Ma io non la provavo. A volte sì, ma era proprio quando la storia si raccontava da sè, più agile e veloce, senza interferenze o particolari ricercatezze letterarie.
Un esempio a caso, si legge a un certo punto che il nome Tarlato, il solo nome, faceva venire la nausea. Non ricordo se era una sensazione di Caius, immagino di sì. Ma lì si è rotta l'immedesimazione perchè a me personalmente, in tutta onestà, il nome Tarlato sembrava addirittura "simpatico"! Perchè nausea? :roll: Ecco, quello che cerco di dire è che a volte, ho avuto l'impressione che il narratore mi suggerisse le sensazioni che avrei dovuto provare e quando questo accadeva, si innescava immancabilmente la reazione da bastian contrario (tipo, be' a me non fa poi tutta questa paura :mrgreen: ).

Sicuramente per farmi entrare nella storia e farmi affezionare ai personaggi sarebbero stati d'aiuto alcuni dettagli in più sulle loro emozioni e sui loro caratteri, almeno su quelle di Caius. Magari si potevano permutare alcuni dettagli orror con qualche pensiero o emozione (dei personaggi) in più? ;) Che poi nel caso di Caius, sicuramente dovevano essere intense e terribili, avendo appena perso entrambi i genitori e trovandosi catapultato in una realtà-fuori-dalla-realtà... Però di questo non si parla quasi, evidentemente non erano quelli emotivi gli aspetti che interessavano di più al narratore.
Peccato per me, che invece ero più interessata a quelli. :roll:

Per quanto riguarda la trama avrei tante domande, ma immagino sia dovuto al fatto che questo libro è solo un inizio e lascia aperta ogni domanda.

Ora gli aspetti positivi, alcuni nomi e alcune idee. Molto belli. La libreria Cartaferina, Rochelle la Rarefatta, il fischietto d'argento, l'Obsessum, i Giorni Perduti.
E alcuni attimi: Rochelle che sussulta, Buliwyf che fa come per circondare le spalle di Rochelle con il braccio, ma subito si ritrae... Attimi che ho potuto vedere e che quindi mi sono rimasti nella mente.
Ma che purtroppo non sono stati abbastanza per farmi dire che questo libro mi è piaciuto.

Resta la sensazione di volerne sapere di più, su Caius, su quello che sarà, sulla moneta d'argento, sui genitori di Caius, sul re fil di ferro, su Gus. Ma anche la sensazione che, effettivamente, a me di Wunderkind sono piaciute le parti meno tese all'orrore che invece - immagino - siano il suo elemento caratterizzante. Insomma, probabilmente non era il libro per me.
Leggerei il seguito? Sì, perchè sono curiosa. Ma saltando le pagine, se necessario. ;)
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Re: WUNDERKIND (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi nihal87 » 15/11/2011, 19:32

Avete saputo l'ultima genialata della Mondadori? :? L'ultimo libro di Wunderkind verrà pubblicato SOLO in versione digitale.
Aldilà di tutto quello che è successo mi sembra assurdo! Senza contare che su FB D'Andrea ha espressamente detto che la cosa è esclusivamente unilaterale e lui era contrario.
Ma quanto poco conta l'autore in queste cose???? :cry:
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Re: WUNDERKIND (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi gio » 15/11/2011, 20:20

l'autore non conta nulla, ma qui è un caso eclatante: o il libro è andato proprio male male o i rapporti autore-editore si sono guastati in modo insanabile, fatto sta che a farne le spese sono i lettori: che mancanza di rispetto! se io fossi stata una lettrice di questa saga sarei rimasta esclusa dal finale!
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Re: WUNDERKIND (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi nihal87 » 15/11/2011, 20:28

gio ha scritto:l'autore non conta nulla, ma qui è un caso eclatante: o il libro è andato proprio male male o i rapporti autore-editore si sono guastati in modo insanabile, fatto sta che a farne le spese sono i lettori: che mancanza di rispetto! se io fossi stata una lettrice di questa saga sarei rimasta esclusa dal finale!


Esatto!!!! L'ho scoperto percè ho Roberto Re su FB e ha condiviso il link ad una pagina in cui proprio protestavano per questo! Mi sembra assurdo... i lettori per tutti finiscono in secondo piano tranne che per i lettori stessi!
Ma uno scrittore per chi scrive? :roll:
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Re: WUNDERKIND (trilogia) di D'Andrea G.L

Messaggiodi gio » 15/11/2011, 20:55

Già come le saghe straniere interrotte, io attendo da anni di sapere come finisce una trilogia tedesca (pubblicata in Italia da Mondadori), il terzo volume pare ci sia, ma qui non arriva...
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