OLTRE di Giorgia Cozza

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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi demon black » 06/10/2018, 9:07

Non sono d'accordo con te Trem...

S P O I L E R!!!!!!!

Hans non si comporta da principe azzurro, tutt'altro! Non fa altro che cercare di reprimere Vaol ogni volta che si arrabbia e cerca in tutti i modi di farla sottomettere ai Primi!
Per quanto sia innamorato, un Primo è e sarà sempre un Primo! Lei di ribella e lui le dice di stare zitta e di sottomettersi! Questo non è amore, è solo cercare di padroneggiare sull'altro.
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi Tremalnaik » 06/10/2018, 17:16

:
Spoiler:
Hans è sempre con lei quando va a pezzi per la morte degli amici, capisce subito quando qualcosa la turba, la conforta e con lei è sempre affettuosissimo, non mi pare che voglia reprimerla, certo non fa niente per aiutarla a livello diciamo "politico"
Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza per conoscere la differenza.
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi demon black » 06/10/2018, 21:58

:
Spoiler:
ma se le dice di continuo di non far arrabbiare i Primi, di non ribellarsi perché è inutile, che i Primi non sono poi così cattivi, etc etc!!!
Se l'amava doveva aiutarla e non aiutare i Primi
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi manusk » 07/10/2018, 0:15

SPOILER
“Vogliono riportarci al medioevo! Fustigazioni,eliminazioni,e ora una forca nella piazza del popolo. La forca non è per i ladri ,la forca è per chi protesta,per chi si ribella, per chi denuncia le ingiustizie dei Primi schiavisti e assassini. Diciamo basta alla follia di questa dittatura,alla violenza e alla morte! Uniamoci alla Resistenza. Per la Causa! Per la vita!”
La storia è scritta bene ed è molto scorrevole,trovo bella l’idea dei capitoli divisi per giorni e il coinvolgimento della protagonista nella Resistenza,dove il suo ruolo di scrivere biglietti diventa fondamentale,per altri versi invece è ancora una ragazzina un po’ superficiale. Premetto che non amo molto le storielle d’amore come protagoniste,avrei preferito un po’ meno Hans e piu cose degli altri personaggi. La cosa che mi ha emozionato è la parte finale,mano mano che mi avvicinavo già sapevo che non sarebbe finita bene,ma nonostante ciò tutto ha un suo significato...anche se il personaggio di Hans lo considero al pari di un’ombra posta a sostenere la protagonista nel suo difficile viaggio (visto che di lui non si sa nulla),ma non riesco a condannarlo....perciò mi è rimasta amarezza per la sua conclusione.
Non c'è modo per cui da solo possa salvare il mondo,ma mi vergognerei di far passare un solo giorno senza provarci! I.A.
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi Il Prenna » 07/10/2018, 8:17

Mi ero perso il tavolo... Scusate...

Letto molto rapidamente per la maggior parte durante una gita sul lago di Como (sembrava fatto apposta :lol:)
Questo libro mi ha molto colpito, a partire dall'idea di base e dalle storie di alcuni personaggi che sono entrate in risonanza con me.

A dire il vero più che la storia in sé mi hanno rapito i personaggi. Poi leggo i vostri commenti e vedo di articolare meglio :lol:
In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto.
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi gio » 10/10/2018, 18:40

Poi leggo i vostri commenti e vedo di articolare meglio :lol:


in trepidante attesa... :)
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi claudia » 03/11/2018, 16:39

Arrivo tardi, ma arrivo :)

Ho impiegato un po' di tempo a leggere questo libro, un paio di mesi almeno, e non per colpa della storia, ma per impegni miei, ma credo che alla fine sia stato meglio così, perché ho avuto la possibilità di interiorizzarlo a piccoli passi, arrivando a cambiare del tutto la percezione di alcuni personaggi.

È un libro che mi ha dato molto da riflettere e che, pur essendo un fantasy, rispecchia molto la realtà sociopolitica in cui viviamo. In particolare, mi sono trovata a chiedermi quanto sia giusto operare attentati, che altro non sono che atti di terrorismo, per far prevalere la propria idea. Sopratutto, considerato che non sempre chi sta dall'altra parte agisce in malafede. Ci sono un paio di episodi, nel libro, emblematici a questo riguardo: quando c'è l'assalto al magazzino e Simone racconta che è stato necessario sedare delle risse perché la fame rende cattivi, e le parole di Hans quando cerca di far capire a Vaol che non tutti i Primi sono cattivi.
Hans è un personaggio che non ho amato subito, anzi che per buona parte del libro ho frainteso e poi malgiudicato. Mi sembrava inutile, rassegnato, troppo buono. Sono state le ultime forse trenta pagine a farmelo vedere sotto una luce completamente diversa e a farmelo apprezzare profondamente. Un personaggio complesso che sostiene una lotta silenziosa alla quale poi sarà costretto a soccombere. È lui che insegna al lettore che non tutto è bianco o nero, e sempre lui che cerca di spiegare a Vaol che spesso ci sono decisioni che dobbiamo prendere.
Vaol però non capisce, presa nell'impulsività tipica della gioventù, non accetta le sfumature. Ci prova anche suo padre a spiegarle, ma la sua visione rimane granitica e orientata esclusivamente su se stessa.
I personaggi di contorno sono tutti molto interessanti e a tutto tondo, esseri umani perfetti nelle loro debolezze molto umane umane. Ho adorato Ste, anche se devo dire che a fine lettura il mio preferito è diventato Hans.

:
Spoiler:
P.S. Ho letto un po' dei vostri commenti e condivido l'opinione su Vaol, anche io l'ho trovata egoista (e glielo dice anche Sarah dopo la morte di Orso), però rimango convinta che sia un egoismo legato alla giovane età e alla mancanza di esperienza. Invece, non mi trovate d'accorso riguardo ad Hans. Alla fine per me si è riscattato e ho capito quanto deve essere stato frustante per lui. C'è un passo in cui Vaol parla con suo padre e lui dice che non tutto quello che fanno i primi è sbagliato e che il cibo manca davvero e che sarà difficile dover riorganizzare tutto dopo la vittoria. Ecco, lì ho capito Hans, anche se ancora non si sapeva chi fosse davvero, tovo che quelle poche parole racchiudano il senso del suo personaggio, soprattutto perché a pronunciarle è il nemico
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi Il Prenna » 27/11/2018, 19:32

Eccomi qua a parlare di questo libro.

Sinceramente è un libro che forse non avrei letto di mia iniziativa. Le storie in cui c'entrano morti e vivi mi lasciano sempre un po' li. Però visto che il biglietto da visita era legato anche all'autrice ero decisamente curioso di leggerlo.

Ho cercato il libro per un po' e alla fine l'ho prenotato nella libreria della mia città e guarda caso è arrivato il giorno prima di una gita sul lago di Como, che mi ha permesso di vivere in diretta nei luoghi tanto cari a Vaol (e credo all'autrice).

La partenza del libro mi ha spiazzato un attimo. Pronti via e ti accorgi che la protagonista è morta... insomma come partenza è proprio l'opposto. Apri il libro e dopo le dediche trovi la parola FINE...

:
Spoiler:
...E da qua invece parte la storia di Vaol e del limbo, questo mondo non mondo in mezzo tra il mondo dei vivi e l'oltre, dove le persone che non possono andare oltre si ritrovano a vivere.

Noi viviamo tutto il libro con gli occhi di Vaol, scoprendo pian piano i segreti di questo mondo e vivendone sulla pelle i conflitti e gli scontri di potere. Devo dire che il punto di Vaol a volte mi è stato stretto... facile a infiammarsi ma tutta via a volte molto ingenuo e di un sottile egoismo non dovuto al fatto di essere "cattiva" ma di non pensare a che cosa possono fare gli altri o che cosa potrebbe succederli.

Mi è piaciuta molto la figura dei sarti, mi è piaciuta molto la figura di Simone, la figura di Ste, tutta la stramba ma pur vibrante quotidianità del dormitorio, con i suoi riti, con i suoi personaggi e con i loro modi per uscire da un mondo che li voleva sopraffare, mi sono piaciuti i "te" con le amiche, le partite a carte con i ragazzini, mi sono piaciuti i momenti tranquilli con Hans, anche se alla fine Hans era quello che era e rappresentava tutto il male che Vaol voleva combattare. Mi sarebbe piaciuto conoscere qualcosa in più su suo padre, ma anche così con la figura avvolta nel mistero e vista attraverso gli occhi della figlia va il suo gran figurone e la sua fine, seppur in qualche modo annunciata mi ha fatto star male.

Questo libro è un susseguirsi di eventi, alcuni veloci e rapidi, altri più lenti, alcuni gioiosi, altri dolorosi e la forma di simil diario ti fa capire come lo scorrere del tempo è relativo agli eventi che accadono, alcuni giorni sono densi di vita e di morte, altri invece passano più in sordina, ma sono tutti di valore e tutti vanno vissuti fino in fondo, mettendo a frutto le proprie capacità al servizio del bene di tutti.

Per concludere, almeno per il momento, devo dire che pur non essendo proprio il mio genere di libro ne sono rimasto piacevolmente colpito e devo ammettere che l'ho divorato in poco, pochissimo tempo, non volendo aspettare per sapere come andasse a finire la storia e se finalmente Vaol potesse aver trovato un po' di pace.
In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto.
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Re: OLTRE di Giorgia Cozza

Messaggiodi gio » 06/12/2018, 17:47

tutta la stramba ma pur vibrante quotidianità del dormitorio, con i suoi riti, con i suoi personaggi e con i loro modi per uscire da un mondo che li voleva sopraffare



altri invece passano più in sordina, ma sono tutti di valore e tutti vanno vissuti fino in fondo, mettendo a frutto le proprie capacità al servizio del bene di tutti.


mi sono piaciute tante queste parole. Grazie.
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