Serie di Vani Sarca: "Ghostwriter"

Qui si parla di libri preferiti (anche non fantasy) che hanno conquistato il podio delle nostre letture.
Libri bellissimi da consigliare...

Serie di Vani Sarca: "Ghostwriter"

Messaggiodi Il Prenna » 28/07/2019, 11:29

La serie al momento è composta da 5 libri più due minibook:

-NASCITA DI UNA GHOSTWRITER: IL PRIMO LAVORO DI VANI SARCA
Serie: Vani Sarca – Vol. 0,5 mini book


L’IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME
Serie: Vani Sarca – Vol. 1
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Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.


SCRIVERE È UN MESTIERE PERICOLOSO
Serie: Vani Sarca – Vol. 2

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Un gesto, una parola, un’espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell’ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C’è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l’altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l’affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l’intuito di Vani può smascherarli. L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato uno degli esordi più amati dai lettori e dalla stampa più autorevole. Lo stile unico e la forza narrativa di Alice Basso hanno conquistato tutti. Come la sua esilarante protagonista, Vani, che torna con un nuovo libro da scrivere, un nuovo caso da risolvere e un nuovo inaspettato nodo sentimentale da sciogliere.


NON DITELO ALLO SCRITTORE
Serie: Vani Sarca – Vol. 3

A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno.
Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.


LA GHOSTWRITER DI BABBO NATALE
Serie: Vani Sarca – Vol. 3,5 minibook

LA SCRITTRICE DEL MISTERO
Serie: Vani Sarca – Vol. 4

Per Vani Sarca fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, in compagnia dei suoi libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non prova grande simpatia. Ma soprattutto perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di anticipare i loro pensieri, di ricreare il loro stile di scrittura. Una capacità intuitiva innata che fa molto comodo all’editore per cui Vani lavora. Lui sa che solo la sua ghostwriter d’eccezione è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller del mondo: perché Vani adora i padri del genere giallo, da Agatha Christie a Ian Fleming passando per Dashiell Hammett, e nessuno meglio di lei sa scrivere di misteri. Persino un commissario di polizia si è accorto delle sue doti e ha chiesto la sua collaborazione. E non uno qualsiasi, bensì Romeo Berganza, la copia vivente di Philip Marlowe: fascino da vendere, impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che Vani e Berganza investigano a braccetto. Ma tra un’indagine e l’altra qualcosa di più profondo sembra unirli: altrimenti Vani non saprebbe come spiegare i crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. E il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Superare l’astio che prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che il caso può tessere trame più intricate del più fantasioso degli scrittori.


UN CASO SPECIALE PER LA GHOSTWRITER
Serie: Vani Sarca – Vol. 5

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Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell’editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell’uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è più fatto vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l’aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all’uomo che l’ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui. Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, le vite di tutte le persone cui ha imparato a volere bene.


AUTRICE
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.

Immagini di copertina, sinossi e presentazione dell'autrice dal sito di Garzanti
In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto.
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Re: Serie di Vani Sarca: "Ghostwriter"

Messaggiodi Il Prenna » 28/07/2019, 12:01

Mi sono imbattuto quasi per caso in questa serie, dopo che Amazon ha messo in offerta lampo l'ultimo capitolo. La trama mi ha colpito, il prezzo era buono e non mi sono neanche accorto che era il quinto della serie e per questo mi sono dato da fare per trovare gli altri.

Tra un prestito al MOL, uno in biblioteca, un paio di acquisti su Amazon sono riuscito a mettere le mani sull'intera serie meno il racconto di Natale e ho iniziato a leggerla dall'inizio.

complice una settimana di malattia e tanto tempo libero posso dire che a oggi, circa 7 giorni dopo, sono all'inizio del 5 libro e sono deciso a finirlo il prima possibile.

Sinceramente non so come classificare questi libri, che spesso vengono inseriti nel giallo\rosa, anche se devo ammettere (essendo in conoscitore diretto di gialli e un frequentatore di riflesso dei rosa a causa di Laura) che se fosse solo per quello i libri non sarebbero così memorabili. Il rosa c'è ma è molto tranquillo, il giallo pure, ma fino al quarto tutto sommato non è tanto calcato, ma sono i personaggi e il loro amore per i libri e per la carta stampata che ti frega.

Tutti i personaggi sono visti filtrati dagli occhi di Vani (Silvana Sarca) che come protagonista merita davvero. Di mestiere fa la Ghostwriter, e come relazioni sociali, almeno all'inizio della serie, è sulla buona strada per essere un eremita.
Poi il personaggio cresce e con lei cresce tutta la tribù di adozione, tra ex fidanzate, vicine 15enni, cuoche di ottanta anni ma decisamente sul pezzo, agenti e commissari di polizia, editori e autori.

Sinceramente sono rimasto colpito, non tanto come dicevo dalla trama (giallo o rosa che sia) ma dai personaggi e dal ritmo. Devo dire che a volte ho anche letto voce alta a Laura alcuni passaggi, senza spoiler, che meritavano davvero tanto.

Altro punto a favore sono i flashback che riportano nel passato dei personaggi, che mi sono piaciuti molto.

L'unica cosa che mi lascia un po' li è che, a parte il primo, gli altri in realtà sono senza soluzione di continuità, per cui il primo capitolo è esattamente poco tempo dopo la fine del libro precedente.

Appena ho un attimo e torno per fare la classifica dei libri.
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Re: Serie di Vani Sarca: "Ghostwriter"

Messaggiodi gio » 12/08/2019, 10:44

Ah che bello trovare questo tavolo. Mi siedo volentieri perché ho letto i cinque volumi di recente. Nel mio caso ci sono arrivata perché mi è molto simpatica la scrittrice (la seguo sui social), i suoi post sono divertenti e intelligenti a un tempo, e così un giorno, anche se credevo non fosse il mio genere (pensavo fossero gialli) ho iniziato la serie. Ed è stata proprio una bella sorpresa! Concordo con Prens: che ti prende non è tanto la parte del giallo, ma sono proprio i personaggi ben disegnati. La protagonista in particolare è originale, diversa, merita proprio. Mi sono piaciuti tutti i volumi e li ho letti in pochissimo tempo. Forse, se dovessi esprimere una preferenza, quello che mi ha entusiasmato meno è stato l'ultimo, di cui comunque ho apprezzato molto il finale.
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