Il Cacciatore di Draghi

Il Cacciatore di Draghi

Messaggiodi Il Prenna » 04/11/2009, 10:51

Il cacciatore di draghi, scritto e pubblicato in inglese nel 1949 e uscito in italiano nel 1975, è un racconto fantasy e d'avventura scritto da John Ronald Reuel Tolkien. La storia descrive una serie di incontri tra il fattore Giles e un astuto drago di nome Chrysophylax. Il racconto è ambientato molto tempo fa in una Britannia fantastica, piena di creature mitiche e cavalieri medievali. Il titolo originale è Farmer Giles of Ham letteralmente "Giles il contadino di Ham".

Prendete il Tolkien epico e altisonante del Signore degli Anelli, capovolgetelo e avrete questo racconto, in cui ogni cosa solenne viene presa in giro... e un povero contadino che altri pensieri non aveva se non quella di difendere la sua terra si ritrova ad essere un grande eroe...

La storia inizia con un "innocente" gigante del nord che si è perso e invade le terre del sud. Giles per difendere i suoi campi esce di casa con il suo trombone (un fucile primordiale) e spara al gigante, il quale infastidito da questi insetti (le palle del trombone) se ne scappa con la coda tra le gambe.
Il gesto di Giles non passa inosservato, infatti Giles diventa famoso in tutta la regione e perfino a corte. Il Re allora decide di darli un segno della sua riconoscenza e li rifila un vecchio spadone, fuori moda, troppo grosso e grezzo per essere usato in parata.
Anche la storia del gigante non passa inosservata, e scatena la curiosita di Chrysophylax Dives, un drago con intenzioni tutt'altro che pacifiche, che decide di andare al sud in cerca di tesori.
Gli abitanti spaventati chiamano il loro "eroe" che a malavoglia va incontro al drago e scopre che la spada che gli è stata "rifilata" si chiama Caudimordax (in volgare "Mordicoda") e ha un potere particolare...

Per gli amanti anche dei disegni tutte le edizioni sono magistralmente illustrate da Pauline Baynes, in uno stile che rievoca l'arazzo di Bayeux. Sulle sue illustrazioni Tolkien ebbe a dire: «Sono molto più che illustrazioni, sono un'esposizione parallela del tema. Le ho mostrate ai miei amici, e il loro educato commento è stato che riducono il mio testo a una didascalia dei disegni».

In conclusione è un simpatico libricino che stravolge molti punti fermi del fantasy e lo fa facendo spuntare un sorriso al lettore.
In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto.
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Re: Il Cacciatore di Draghi

Messaggiodi skye » 18/11/2010, 9:50

In realtà per quel che mi riguarda non credo stravolga nulla, se non l'idea del fantasy di ultima generazione, ma resta ancorato invece all'idea del fantasy di tolkien. solo più semplice, almeno apparentemente. perchè sotto sotto ci sono molte cose...
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