[Fanta-Wiki] Gilgamesh

Personaggi che hanno fatto la storia del fantasy. Protagonisti del mito e delle favole... A cura di SeanMacMalcom

[Fanta-Wiki] Gilgamesh

Messaggiodi SeanMacMalcom » 20/04/2010, 14:50

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Nel mondo della letteratura, e soprattutto della letteratura fantastica, vi è un detto: "Dopo la Bibbia e la saga di Gilgamesh, non esistono idee nuove". Un'affermazione che, volontariamente, coinvolge persino i miti greci (e in particolare Ercole) considerandoli un reciclo di Gilgamesh e delle sue avventure...
Ma chi era Gilgamesh? E perché ha un ruolo così importante nella letteratura e nella letteratura fantastica?!

Introduzione a Gilgamesh
(da Wikipedia.it)

Gilgamesh (Bilgameš in sumerico) è un personaggio della mitologia mesopotamica. Mitico re dei Sumeri, regnò su una delle più antiche città: Uruk ("l'ovile"), il più antico agglomerato urbano dell'odierno Iraq, nelle vicinanze del Golfo Persico.
Le sue vicende sono narrate nel primo poema epico della storia dell'umanità, denominato successivamente Epopea di Gilgamesh. Si tratta di una leggenda babilonese, il cui nucleo principale risale ad antiche leggende sumeriche, ma che venne trascritta molto tempo dopo il periodo in cui è ambientata la storia. La prima stesura dell'epopea, pervenutaci in frammenti appartiene alla letteratura sumerica, ma la versione più completa sinora nota venne incisa su undici tavolette di argilla che furono rinvenute tra i resti della biblioteca reale nel palazzo del re Assurbanipal a Ninive, capitale dell'impero assiro.
Questa redazione tarda della leggenda, risale al VII secolo a.C.

Nella seconda metà dell'Ottocento George Smith, un incisore di banconote britannico, venne assunto alla sezione assira del British Museum di Londra, grazie all'interessamento di sir Henry Rawlinson. Nel 1872 Smith trascrisse e tradusse l'Epopea di Gilgamesh grazie alle tavolette trovate nei magazzini del museo. Nella trascrizione tuttavia mancava una parte, corrispondente a 17 righe. La notizia arrivò al giornale Daily Telegraph, il quale sovvenzionò una spedizione per cercare le tavolette mancanti, mettendone a capo Smith stesso.
La spedizione ottenne i risultati sperati. Il 14 maggio 1873 Smith rinvenne le tavolette mancanti:
«scesi ad esaminare il deposito di frammenti di iscrizioni cuneiformi provenienti dagli scavi del giorno, togliendo la terra e spazzandola per leggerne il contenuto. Pulendone una trovai con mia gioia e sorpresa che conteneva la maggior parte delle diciassette righe di un’iscrizione appartenente alla prima colonna del racconto caldeo del Diluvio, che si inserivano nell’unico punto dove c’era una grave lacuna nel racconto»


La storia
(da Wikipedia.it)

Gilgamesh, per due terzi divino e per un terzo umano, è un sovrano tirannico che costringe i giovani guerrieri della sua città a continui e sfiancanti esercizi, finché non incontra Enkidu, creatura selvaggia plasmata dagli dei per rispondere alle preghiere dei cittadini di Uruk.
Gilgamesh ed Enkidu lottano selvaggiamente, durante la festa di Ishkarra (nella quale alcuni studiosi ritengono di ravvisare una sorta di ius primae noctis). Non riuscendo a prevalere nonostante la sua forza leggendaria, Gilgamesh, colpito dal valore del suo avversario, stringe con lui un solenne patto d'amicizia. I due amici si avventurano fuori dalla città verso la foresta dei cedri dove il terribile mostro Khubaba sta a guardia dei pregiati alberi. Il loro scopo è tagliare i tronchi più belli per portarli ad Uruk ma vengono scoperti dal mostro.
Uniti combattono e sconfiggono la bestia e così i due eroi trionfanti fanno ritorno ad Uruk con il prezioso bottino, dove la dea Ishtar, impressionata dalla bellezza e dal valore di Gilgamesh, gli propone di diventare suo sposo, ma riceve un netto rifiuto (motivato dalla discontinuità dell'amore della dea, che era solita condannare in un modo o nell'altro i suoi amanti). Ella, quindi, chiede a suo padre Anu di affidarle il Toro celeste, che scatena per le strade di Uruk.
Enkidu affronta due volte il toro, dapprima da solo, e poi con l'aiuto di Gilgamesh, e durante il combattimento afferra il toro per la coda mentre Gilgamesh lo colpisce con la sua spada tra le corna. I due eroi trionfano, forti del loro valore. Enkidu tuttavia per volontà degli dei muore a seguito di una malattia e Gilgamesh, per la prima volta, è affranto dal dolore.
Sconvolto, parte alla ricerca dell'unico uomo che conosce il segreto dell'immortalità: Utnapishtim, il lontano, antico re di Shuruppak e sopravvissuto al diluvio, ma quando, dopo numerose peripezie, riesce ad incontrarlo, nella terra di Dilmun - là dove sorge il sole - deve arrendersi all'evidenza: le circostanze che hanno dato al suo antenato l'immortalità sono eccezionali e non ripetibili. Riceve però indicazioni su come raccogliere in fondo al mare un'erba simile al biancospino il cui nome è vecchio-ritorna-giovane, che intende portare al suo popolo, ma dopo essere riuscito a coglierla, immergendosi con l'aiuto del battelliere Urshanabi, mentre si riposa accanto a un ruscello, un serpente la porta via e, dopo averla mangiata, cambia pelle. Gilgamesh fa quindi ritorno ad Uruk e qui l'epopea babilonese classica si interrompe.

Nella dodicesima tavoletta, incompleta, del testo ninivita, viene però riportato un episodio che per le sue peculiarità linguistiche e formali e per la scarsa coerenza con il resto della narrazione appare come un mito a sé stante, con Gilgamesh ed Enkidu come protagonisti.
Vi si narra della perdita da parte di Gilgamesh di due oggetti simbolici di grande valore, un pukku e un mekku, nella "Terra" (ovvero nell'oltretomba). Si tende ad identificare questi due oggetti rispettivamente con un tamburo e una bacchetta, strumenti musicali di carattere sacro nell'antica Mesopotamia. Enkidu si offre di discendere agli inferi per recuperarli, ma nel farlo non segue i consigli a lui elargiti da Gilgamesh per poter ritornare alla luce, rimanendo prigioniero dell'oltretomba. Gilgamesh prega il dio Enki di poter ancora un'ultima volta parlare ad Enkidu, e viene esaudito: Enki intercede presso Nergal, signore dell'oltretomba, che permette all'anima di Enkidu di uscire temporaneamente dal Kur. Nell'ultima parte del testo, fortemente lacunosa, Enkidu racconta all'amico diletto la sua esperienza dell'al di là, dipinto nei termini cupi e privi di speranza tipici della letteratura sumerica e mesopotamica.
La dodicesima tavoletta di Ninive fa parte in realtà di un altro mito sumerico: Gilgamesh e l'albero di Huluppu, conosciuto anche in altre versioni più antiche. In esso Gilgamesh, dopo aver abbattuto un albero gigantesco, costruisce con il suo legno un seggio per sé e la dea Inanna (Ishtar), il pukku e il mekku (in questa versione del mito Gilgamesh chiama la dea "sorella").

Le interpretazioni della vicenda
(da Wikipedia.it)

Il tema principale che dà forza alla narrazione è la ricerca di Gilgamesh dell'immortalità.
La narrazione del poema ha un punto di discontinuità fondamentale nella morte di Enkidu: prima della sua morte ogni accadimento della saga è qualcosa di eroico e soprannaturale e il tema di fondo di questa prima parte è il viaggio come percorso di formazione. Dopo la morte del fedele amico, ogni cosa viene ridimensionata ad una dimensione umana: è la parte più dolorosa del cammino di formazione del sovrano sumero, ma è grazie ad essa che si percepisce la grandezza della sua figura. Gilgamesh nella sua ricerca dell'immortalità, del superamento dei limiti imposti, sembra quasi anticipare la sete di conoscenza che anima Ulisse nell'Odissea.
La virile amicizia tra Gilgamesh ed Enkidu è stata sovente accostata all'intenso rapporto tra Achille e Patroclo nell'Iliade. Alcuni studiosi hanno voluto vedere nel legame tra i due eroi sumerici una valenza omosessuale. A questo proposito altri studiosi hanno tuttavia constatato come ogni atto compiuto da Gilgamesh ed Enkidu sia espressione suprema di epica intensità, il più eroico possibile. Alla luce di questo anche il loro legame è da interpretarsi come un legame che è così forte, virile ed eroico da dare l'impressione di travalicare nell'amore in senso assoluto.
Il testo è inoltre considerato come la più antica descrizione disponibile degli effetti psicologici dei traumi emotivi, presentati con notevole finezza.

About Gilgamesh
(da Wikipedia.com)

Per saperne di più:
  • Il Ghilgames, Claudio Saporetti, Simonelli Editore
  • Saggi su Ghilgamesh, Claudio Saporetti, Simonelli Editore
  • Gilgames alla conquista dell’immortalità, Franco D'Agostino, Piemme
  • Gilgamesh: il primo eroe, antiche storie della Mesopotamia, Simonetta Ponchia, Nuove Edizioni Romane
  • Miti mesopotamici, Henrietta McCall, Mondadori
  • L’Epopea di Gilgamesh, (a cura di) N. K. Sandars, Adelphi
  • Uomini e dei della Mesopotamia: alle origini della mitologia, J. Bottero & S. N. Kramer, Einaudi
  • La saga di Gilgamesh, (a cura di) Giovanni Pettinato, Mondadori

Numerose sono le opere letterarie che si ispirano dichiaratamente a Gilgamesh, trasponendone la storia in prosa:
  • Gilgamesh the King and To the Land of the Living, di Robert Silverberg. Silverberg ha anche contribuito con racconti brevi attorno a Gilgamesh in Heroes in Hell, una serie di fantasy Bangsian.
  • Never Grow Old, di Brian Trent. Versione romanzata dell'epica: i capitoli sono disposti in undici tavole e i titolo derivano dalla pianta che garantisce l'immortalità.
  • The book How Like a God, di Brenda W. Clough.
  • Timewyrm: Genesys, di John Peel. E' il primo racconto delle nuove avventure del Doctor Who pubblicate da Virgin. Il libro descrive l'incontro fra il Dottore e Gilgamesh, e mostra la storia di Gilgamesh come un episodio di Doctor Who.
  • In The Great American Novel, di Philip Roth. Racconto nel quale il mito di Gilgamesh è rievocato nella storia di un giocatore di baseball (inventato), Gil Gamesh, che aspira all'immortalità.
  • The Adventures of the Faithful Counselor, di Anne Sheldon.
  • Gilgamesh, di Stephan Grundy.
  • nei racconti della serie di Athanor, di Jane Lindskold, Gilgamesh e Enkidu sono immortali che hanno ispirato le leggende con i propri nomi, inclusi Re Artù e Sir Bedivere.
  • Signori del tempo (The Time Master) di Wilson Tucker. Romanzo fantascientifico in cui Gilgamesh, protagonista, è un naufrago spaziale precipitato sulla Terra che, grazie a un metabolismo più lento, riesce a vivere molto più a lungo degli esseri umani, anche se non all'infinito. Giunto ai giorni nostri egli assume l'identità di Gilbert Nash, di professione investigatore privato.
  • Illusioni nella notte di Maggie Shayne. Romanzo in cui l'antichissimo vampiro Damien Namtar, in realtà è lo stesso Gilgamesh, che nella sua ricerca per l'immortalità incontra il più vecchio vampiro esistente, che lo trasforma a sua volta in non-morto; Damien vive da seimila anni e ha assunto una nuova identità.

Persino opere per bambini sono state scritte attorno al tema di Gilgamesh:
  • Gilgamesh (1967) di Bernarda Bryson. Henry Holt & Co.
  • Gilgamesh the King (1991) di Ludmila Zeman. Tundra Books.
  • The Revenge of Ishtar (1993) di Ludmila Zeman. Tundra Books.
  • The Last Quest of Gilgamesh (1995) di Ludmila Zeman. Tundra Books.
  • Gilgamesh the Hero (2003) di Geraldine McCaughrean. Eerdmans Books for Young Readers.
  • Gilgamesh: Man's First Story (2005) di Bernarda Bryson Shahn. Whole Spirit Press.
  • Lugalbanda: The Boy who got Caught up in a War (2006) di Kathy Henderson. Candlewick.

Oltre ai libri
(da Wikipedia.com)

Serie a fumetti:
  • Gilgamesh II, di Jim Starlin. E' una graphic novel satirica in cui un bambino (ultimo della propria razza) è inviato sulla Terra in un razzo, e la cui vita ripercorre completamente le leggende di Gilgamesh.
  • 1001 Nights of Bacchus, di Eddie Campbell.

In televisione:
  • la storia di Gilgamesh è una parte chiave dell'episodio "Darmok" di Star Trek: Next Generation
  • Gilgamesh, è un anime diretto da Masahiko Murata
  • Gilgamesh è un personaggio fondamentale della serie anime Fate/Stay Night, basata sulla storia di Type Moon.
  • la saga di Gilgamesh è anche usata come una parte di due altri anime, The Sword of Uruk e Aegis of Uruk.
  • Gilgamesh appare anche nella serie Hercules: The Legendary Journeys nell'episodio "Faith".

A teatro:
  • Turn left at Gilgamesh
  • Gilgamesh in Uruk (2007) di Blake Bowden.
  • Chronicles - the custom of lamenting (2007) basato sulla traduzione del mito a cura di Robert Stiller.
  • Gilgamesh (2007) di Yusef Komunyakaa e Chad Gracia.
  • Gilgamesh (2007) di Stephen Sachs.
  • Rag Fur Blood Bone: The Epic of Gilgamesh (2009) di Michael Yates Crowley.
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Re: [Fanta-Wiki] Gilgamesh

Messaggiodi nihal87 » 20/04/2010, 18:22

uhuhh lo studiava mio fratello poco tempo fa! era tra le leggende sumere ecc.... nella mia memoria qeusto nome mi ricordava qualcosa, ma non mi veniva in mente dove lo avevo studiato... svelato l'arcano :-P
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Re: [Fanta-Wiki] Gilgamesh

Messaggiodi demon black » 20/04/2010, 18:41

WOW!!!! :shock: :shock:
Un giorno senza un sorriso...è un giorno perso (Charlie Chaplin)
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Re: [Fanta-Wiki] Gilgamesh

Messaggiodi SeanMacMalcom » 21/04/2010, 10:52

Gil rulla! :ugeek: :ugeek: :ugeek:
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